RECENSIONE : 30 GIORNI DI BUIO
Regia : David Slade
Cast : Josh Hartnett , Melissa George , Danny Huston , Ben Foster , Mark Rendall
Anno : 2008
Produzione : Nuova Zelanda
Durata : 113 minuti circa
TRAMA
Alaska, uno dei villaggi più a nord del mondo, dove ogni anno, per trenta giorni, il sole non si leva. Un gruppo di vampiri ne approfitterà per attaccare gli abitanti, decimandoli e costringendo i superstiti a una terribile lotta per la sopravvivenza, nel buio e nella neve
RECENSIONE
Nei primi due mesi del 2008 siamo stati bombardati da film horror di discreta fattura , come " Halloween The Beginning " di Rob Zombie , o come per esempio da film tanto attesi come " Cloverfield " e " Io sono leggenda " ; questo " 30 giorni di buio " riesce a collegarsi bene al treno horror del nuovo anno confermando per ora la buona annata ( siamo ancora a febbraio ) .
Come da pronostico il film inizia con una situazione apparentemente di pace , descrivendoci l'ultimo giorno di sole nella piccola cittadina di Barrow in Alaska . In questa breve ed introduttiva parte iniziale gli sceneggiatori ci permettono in modo abbastanza superficiale di capire i vari legami che uniscono quelli che saranno i protagonisti della vicina carneficina ; infatti la pace dura ben poco perchè il regista ci proietta ben presto nel mezzo di un incubo che ci inchioderà alla poltrona per tutta la durata della pellicola . I vampiri fanno abbastanza presto la loro apparizione seminando morte e distruzione sulla loro strada ( esemplare è l'inquadratura dall'alto che ci permette di capire realmente l'entità della carneficina che sta avvenendo ) , il sangue scorre a fiotti e quasi niente ci viene celato , la durata della sequenza abbastanza lunga tende a gettare lo spettatore in uno stato di shock da cui apparentemente dovrebbe riuscire a riprendersi nelle battute successive del film . Invece Slade ( concedendo comunque un pò di tregua , ma giusto un pò ) decide di tenere tesa la corda , lasciandoci senza possibilità di riposare : la carneficina continua sempre , nessun luogo sembra sicuro , la morte appare sempre dietro l'angolo . Questo continuo dover sobbalzare dalla sedia rende la pellicola per nulla noiosa anzi , il coinvolgimento emotivo è fin troppo elevato al punto di sentirci anche noi esposti agli attacchi dei malefici succhiasangue . La trama assume via via sempre di più carattere claustrofobico ricalcando però troppo le orme di film come " L'alba dei morti viventi " di cui sinceramente non se ne sentiva il bisogno . Il climax del film però resta sempre in crescendo , fino al finale dove il sangue se possibile scorre ancora di più , infatti Slade non ci risparmia un paio di scene gore che a mio avviso avrebbero meritare sicuramente il divieto . In questa bolgia splatter però si annida un nichilismo estremo che dà un pò fastidio , che alla lunga innervoscisce lo spettatore al quale la durata del film sembra eccessiva rispetto a quella reale . Forse l'aver calcato troppo sui nervi dello spettatore in questo senso non ha giovato alla pellicola , l'effetto sorpesa alla lunga diventa snervante se non gestito al meglio . La sceneggiatura di suo non è un granchè , come già detto sembra di vedere "L'alba dei morti viventi " di Zack Sneijder il quale è a sua volte un remake ; la storia d'amore che si fa spazio tra un fiotto di sangue all'altro è poco convincente perchè poco rimarcata ed anche per l'inespressività di Josh Hartnett . Il finale dolceamaro presenta sicuramente un buona intuizione visiva da parte di Slade , il quale azzecca sicuramente una scena romantica con inquadrature azzeccate , ma che non trasmette in pieno quello che vorrebbe risultando un tantino fredda . Questa è colpa della sceneggiatura che non puntando sulla storia d'amore nel corso della vicenda si permette di chiudere il tutto con un finale anche eccessivamente romantico anche se amaro e malinconico .
In definitiva " 30 Giorni di buio " risulta un film godibile , che restaura la figura del vampiro trattata troppo male da ultimi improponibili film , riallaciandosi agli ultimi buoni lavori del cinema horror come " 28 giorni dopo " e " L'alba dei morti viventi " . Il regista dal canto suo riesce ad imprimire in ogni momento del film un senso di terrore pura unito ad una spiazzante presentazione del male con una potenza non da tutti , il tutto però senza osare . Il film avrebbe potuto fare il salto di qualità da discreta pellicola a cult solo se Slade avesse sfoggiato nella circostanza un carattere originale ed autoriale , facendo scelte stilistiche più azzardate ( vedi Rob Zombie) in modo da poter dare maggiore qualità al prodotto finale . Purtroppo per ora ci dobbiamo accontentare di un buon horror , al dì sopra delle media degli ultimi due anni ed in sintonia con le ultime pellicole uscite al cinema , senza però innalzarsi a capolavoro o a grande film per mancanza di coraggio da parte della sceneggiatura e del regista : ci vogliono stile e carattere e non bastano un paio di scene splatter ed un finale romantico per decretare la completa riuscita di un film .
VOTO : 7
"Qual'è l'età più bella per non morire mai,per essere immortali?"
"Il primo amore è l'età più bella,basta non scordarselo mai per essere immortali"

"La fortuna aiuta gli audaci"
Si corre tanto con il cuore
Si corre tanto con la mente
I sogni avanzano pian piano
Come cascate che rompono il silenzio in una notte placida
Occupano la mia mente,diventano parte di me
Ragion d’essere,fino alla follia
Riconoscersi in gesti stupidi ma eroici
Sognare amori perfetti e distanti,delicati come un battito d’ali di una farfalla
I giorni passano nel limbo del futuro nella mia oscura finzione
Nel tentativo di dare un senso alla mia vita banale
Al risveglio il primo pensiero è la rivalutazione
Rinascere ogni volta dentro di me proiettato nel futuro
Vedere me stesso,forte,bello,negli occhi dei miei amici
Lontani ma dentro di me sempre vivi
La voglia di sognare si esaurisce,la necessità di vivere la realtà si impone
La sofferenza si fa strada,ma la forza della speranza si rinvigorisce
Trasformare la materia nei sogni in realtà è puro peccato,come tutta la nostra vita
Affoghiamo nel buio ogni giorno,
la luce è la nostra essenza
il buio la nostra realtà
bella e struggente come una poesia
arriva il momento di fuggire dal buio
la fiamma porta la luce nella realtà
ma poi mi rendo conto di essere stato l’unico a sognare veramente
l’unico che in occhi mai fissati aveva trovato la luce
e la luce si interrompe inavvertitamente
perché gli amici sono buio
in cui ci si affoga per disperazione
mentre scrivo queste parole incompatibili e nere
ma davvero luce folgorante.
Ale
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